Differenza tra filtro, depuratore e addolcitore
Filtro e depuratore sono nomi che si usano come sinonimi, e spesso si aggiunge l’addolcitore, ma indicano cose diverse. Confonderli porta a comprare l’apparecchio sbagliato: un filtro non toglie il calcare e un addolcitore non migliora il sapore del cloro. Ecco la differenza in modo semplice.
In breve
- Il filtro trattiene particelle o riduce cloro e odori.
- L’addolcitore riduce calcio e magnesio, cioè il calcare.
- «Depuratore» è un termine generico: conta sapere quali stadi contiene.
Filtro e depuratore: cosa fa il filtro
Un filtro lavora in modo fisico o per adsorbimento. Può trattenere sabbia e ruggine, oppure ridurre cloro e odori se contiene carbone attivo. Non cambia la durezza e non riduce i sali. Per approfondire guarda filtro a carbone attivo.
Filtro e depuratore: perché «depuratore» è un nome generico
La differenza tra filtro e depuratore sta nel numero di trattamenti. Con «depuratore» si indica di solito un apparecchio con più stadi, dalla microfiltrazione all’osmosi. Il termine non dice quali. Per questo il DM 25/2012 non consente di venderlo con la sola parola «depuratore d’acqua»: va indicata l’azione svolta. Lo spieghiamo in depuratore d’acqua domestico.
L’addolcitore: riduce il calcare
L’addolcitore a scambio ionico trattiene calcio e magnesio con una resina e cede sodio. Quando la resina si satura, si rigenera con una soluzione di sale, e salamoia e acqua di lavaggio vanno allo scarico. Il risultato è un’acqua con meno calcare, ma con un po’ più di sodio. Il dettaglio è in addolcitore d’acqua domestico.
Filtro e depuratore a confronto con l’addolcitore
| Problema | Filtro a carbone | Microfiltrazione | Osmosi inversa | Addolcitore |
|---|---|---|---|---|
| Sapore di cloro | Sì | Solo con carbone | Sì | No |
| Particelle e ruggine | Parziale | Sì | Sì | No |
| Calcare e durezza | No | No | Sì | Sì |
| Sali disciolti | No | No | Sì | Sostituisce calcio e magnesio con sodio |
| Acqua di scarto | No | No | Sì | Sì, per la rigenerazione |
La tabella è una semplificazione: le prestazioni reali dipendono dal modello e dalle prove dichiarate dal produttore.
Si possono combinare?
Sì, e spesso è la soluzione giusta. Filtro e depuratore sotto il lavello lavorano bene insieme all’addolcitore, perché fanno cose diverse. Un caso frequente è l’addolcitore all’ingresso della casa, che protegge tubi ed elettrodomestici, abbinato a un trattamento sotto il lavello per l’acqua da bere. Prima di combinarli, però, confronta i costi: leggi il confronto dei costi in 5 anni.
Filtro e depuratore: un esempio pratico
Immagina una cucina con tre problemi. Il primo è il sapore di cloro: di solito basta un filtro a carbone attivo. Il secondo sono i depositi bianchi sul rubinetto: qui serve un addolcitore. Il terzo è il desiderio di un’acqua con pochi sali da bere: allora si valuta un’osmosi. Quindi non esiste un apparecchio che risolva tutto, e conviene partire dal problema che vuoi risolvere.
Domande frequenti
Un filtro può sostituire l’addolcitore?
No. Un filtro a carbone o una microfiltrazione non riducono la durezza. Per il calcare serve un addolcitore o un’osmosi.
Il depuratore toglie il calcare?
Dipende da cosa contiene. Un’osmosi inversa riduce i sali, una microfiltrazione no.
L’addolcitore rende l’acqua potabile?
L’acqua di rete è già potabile. L’addolcitore ne riduce la durezza e aggiunge sodio, un aspetto da valutare se segui una dieta povera di sodio.
Per approfondire
- Come scegliere un depuratore: 7 domande da farsi
- Calcare: cos’è, da cosa dipende e che danni fa
- Microfiltrazione o osmosi inversa: differenze
Fonti e note
- Decreto del Ministro della Salute 7 febbraio 2012, n. 25 (Normattiva)
- Anticalcare magnetici ed elettronici e addolcitori (Edilizia.com)
- Acqua addolcita: sicurezza e manutenzione (Ediltecnico)
La tabella è semplificata a scopo divulgativo. Funzionamento dell’addolcitore: fonte Edilizia.com; sodio: Ediltecnico.
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