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Depuratori e microfiltrazione

Differenza tra filtro, depuratore e addolcitore

Redazione Tuttoacqua Aggiornato il 3 min di lettura

Filtro e depuratore sono nomi che si usano come sinonimi, e spesso si aggiunge l’addolcitore, ma indicano cose diverse. Confonderli porta a comprare l’apparecchio sbagliato: un filtro non toglie il calcare e un addolcitore non migliora il sapore del cloro. Ecco la differenza in modo semplice.

In breve

  • Il filtro trattiene particelle o riduce cloro e odori.
  • L’addolcitore riduce calcio e magnesio, cioè il calcare.
  • «Depuratore» è un termine generico: conta sapere quali stadi contiene.

Filtro e depuratore: cosa fa il filtro

Un filtro lavora in modo fisico o per adsorbimento. Può trattenere sabbia e ruggine, oppure ridurre cloro e odori se contiene carbone attivo. Non cambia la durezza e non riduce i sali. Per approfondire guarda filtro a carbone attivo.

Filtro e depuratore: perché «depuratore» è un nome generico

La differenza tra filtro e depuratore sta nel numero di trattamenti. Con «depuratore» si indica di solito un apparecchio con più stadi, dalla microfiltrazione all’osmosi. Il termine non dice quali. Per questo il DM 25/2012 non consente di venderlo con la sola parola «depuratore d’acqua»: va indicata l’azione svolta. Lo spieghiamo in depuratore d’acqua domestico.

L’addolcitore: riduce il calcare

L’addolcitore a scambio ionico trattiene calcio e magnesio con una resina e cede sodio. Quando la resina si satura, si rigenera con una soluzione di sale, e salamoia e acqua di lavaggio vanno allo scarico. Il risultato è un’acqua con meno calcare, ma con un po’ più di sodio. Il dettaglio è in addolcitore d’acqua domestico.

Filtro e depuratore a confronto con l’addolcitore

ProblemaFiltro a carboneMicrofiltrazioneOsmosi inversaAddolcitore
Sapore di cloroSìSolo con carboneSìNo
Particelle e ruggineParzialeSìSìNo
Calcare e durezzaNoNoSìSì
Sali discioltiNoNoSìSostituisce calcio e magnesio con sodio
Acqua di scartoNoNoSìSì, per la rigenerazione

La tabella è una semplificazione: le prestazioni reali dipendono dal modello e dalle prove dichiarate dal produttore.

Si possono combinare?

Sì, e spesso è la soluzione giusta. Filtro e depuratore sotto il lavello lavorano bene insieme all’addolcitore, perché fanno cose diverse. Un caso frequente è l’addolcitore all’ingresso della casa, che protegge tubi ed elettrodomestici, abbinato a un trattamento sotto il lavello per l’acqua da bere. Prima di combinarli, però, confronta i costi: leggi il confronto dei costi in 5 anni.

Filtro e depuratore: un esempio pratico

Immagina una cucina con tre problemi. Il primo è il sapore di cloro: di solito basta un filtro a carbone attivo. Il secondo sono i depositi bianchi sul rubinetto: qui serve un addolcitore. Il terzo è il desiderio di un’acqua con pochi sali da bere: allora si valuta un’osmosi. Quindi non esiste un apparecchio che risolva tutto, e conviene partire dal problema che vuoi risolvere.

Domande frequenti

Un filtro può sostituire l’addolcitore?

No. Un filtro a carbone o una microfiltrazione non riducono la durezza. Per il calcare serve un addolcitore o un’osmosi.

Il depuratore toglie il calcare?

Dipende da cosa contiene. Un’osmosi inversa riduce i sali, una microfiltrazione no.

L’addolcitore rende l’acqua potabile?

L’acqua di rete è già potabile. L’addolcitore ne riduce la durezza e aggiunge sodio, un aspetto da valutare se segui una dieta povera di sodio.

Per approfondire

Fonti e note

La tabella è semplificata a scopo divulgativo. Funzionamento dell’addolcitore: fonte Edilizia.com; sodio: Ediltecnico.

Le guide di Tuttoacqua hanno scopo informativo e non sostituiscono l'analisi dell'acqua della tua casa né il parere di un tecnico abilitato.

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