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Osmosi inversa

Osmosi inversa domestica: come funziona

Redazione Tuttoacqua Aggiornato il 3 min di lettura

L’osmosi inversa domestica è il trattamento che riduce di più i sali disciolti nell’acqua di casa. Funziona con una membrana che lascia passare l’acqua e trattiene la maggior parte di ciò che è disciolto, mandando il resto allo scarico. Vediamo come funziona, cosa comporta e cosa chiedere prima di installarla.

In breve

  • Una membrana trattiene i sali disciolti e manda allo scarico l’acqua che li porta via.
  • Le fonti indicano da 1 a 9 litri di scarico per ogni litro trattato: il dato dipende dal modello.
  • Richiede manutenzione regolare: prefiltri, carbone e membrana hanno durate diverse.

Come funziona l’osmosi inversa domestica

L’acqua di rete viene spinta contro una membrana semipermeabile. Una parte attraversa la membrana ed è l’acqua trattata, detta permeato. Il resto, più ricco di sali, scorre lungo la membrana e va allo scarico: è il concentrato.

Prima della membrana ci sono di solito un filtro a sedimenti e uno a carbone attivo, che la proteggono. Dopo la membrana un ultimo filtro a carbone rifinisce il gusto. Per questo l’impianto è un insieme di stadi, non solo una membrana.

Cosa cambia nell’acqua

Una membrana a osmosi riduce molto il residuo fisso, cioè la quantità di sali. Inoltre abbassa durezza e molte altre sostanze disciolte. Il risultato è un’acqua con pochissimi sali, dal gusto neutro. Alcuni apparecchi la rimineralizzano dopo il passaggio nella membrana.

La riduzione reale dipende dal modello e dalle prove dichiarate dal produttore. Il DM 25/2012 chiede che le prestazioni indichino le sostanze verificate, quindi chiedi l’elenco. Per capire se ti serve, parti dall’analisi: vedi come leggere l’analisi dell’acqua.

L’acqua di scarto dell’osmosi inversa domestica

È il punto più discusso. Le cifre pubblicate vanno da 1 a 9 litri di scarico per ogni litro di acqua trattata. Altroconsumo indica tra 1 e 2 litri sprecati per litro, mentre negli Stati Uniti l’EPA parla di impianti comuni con recupero del 10-20%, cioè da 4 a 9 litri allo scarico.

Attenzione al rapporto «3:1»: può indicare un recupero del 75% oppure del 25%, a seconda di come lo scrive il produttore. Serve quindi la definizione dichiarata. Per un esempio concreto, due persone che bevono e cucinano con 4 litri al giorno scaricano da 5.840 a 13.140 litri all’anno.

Manutenzione dell’osmosi inversa domestica

Il DM 25/2012 impone l’avvertenza «Attenzione: questa apparecchiatura necessita di una regolare manutenzione periodica». Le durate dipendono dal modello. Per fare qualche esempio:

  • un produttore indica il kit di prefiltri da cambiare ogni 3-6 mesi in base all’acqua;
  • un altro, prefiltro ogni 6 mesi, carbone ogni 12 e membrana ogni 24;
  • un terzo, cartucce ogni anno e membrana tra 2 e 4 anni.

Segui sempre il manuale del tuo apparecchio. Se vuoi i costi, leggi il costo di un impianto a osmosi inversa.

Con serbatoio o a flusso diretto?

Ci sono due architetture, e la scelta incide su spazio, rumore e igiene. Le abbiamo messe a confronto in osmosi con serbatoio o flusso diretto.

In breve: il serbatoio accumula l’acqua da 8 a 15 litri sotto il lavello, mentre il flusso diretto non ha serbatoio e di solito richiede una presa elettrica.

Domande frequenti

L’osmosi inversa toglie il calcare?

Riduce molto calcio e magnesio nell’acqua trattata. Non protegge però il resto dell’impianto, perché tratta solo il punto in cui è installata.

L’acqua a osmosi è adatta a bere?

L’acqua di rete è già potabile. L’osmosi ne cambia il contenuto di sali: chi ha esigenze alimentari particolari chieda al medico.

Quanta acqua spreca un’osmosi?

Dipende dal modello: le fonti indicano da 1 a 9 litri per litro trattato. Chiedi al produttore il rapporto e come lo definisce.

Per approfondire

Fonti e note

Cifre sullo scarico e sui tempi di sostituzione tratte da una guida di settore e dalle schede di singoli modelli: da verificare sul modello che proponi o che scegli.

Le guide di Tuttoacqua hanno scopo informativo e non sostituiscono l'analisi dell'acqua della tua casa né il parere di un tecnico abilitato.

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