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Acqua di casa e analisi

Cosa c’è nell’acqua del rubinetto di casa

Redazione Tuttoacqua Aggiornato il 4 min di lettura

L’acqua del rubinetto è l’alimento più controllato che abbiamo in casa, eppure poche persone sanno cosa contiene davvero. Per questo la prima domanda utile non è «quale filtro compro?», ma «cosa arriva dal mio acquedotto?». In questa guida vediamo da dove arriva, chi la controlla e quali sostanze trovi di solito al rubinetto.

In breve

  • L’acqua potabile deve rispettare limiti di legge, fissati dal D.Lgs. 18/2023.
  • Contiene sempre minerali (calcio, magnesio, sodio) e spesso tracce di disinfettante.
  • I valori della tua zona sono pubblici: li trovi nell’analisi del gestore.
  • Trattarla è una scelta di gusto o di comodità, non sempre una necessità.

Da dove arriva l’acqua del rubinetto

Il gestore del servizio idrico preleva l’acqua da falde, sorgenti, fiumi o laghi. Poi la tratta in impianti di potabilizzazione e la immette nella rete. Infatti la composizione cambia molto da zona a zona: un’acqua di sorgente di montagna ha poco calcare, mentre una di pianura attinta da falda ne ha di più.

Lungo la rete l’acqua resta protetta da un disinfettante, di solito il cloro. Quando apri il rubinetto, quindi, può sentirsi un lieve odore che sparisce lasciando l’acqua in una caraffa aperta per qualche minuto.

Chi controlla l’acqua del rubinetto

Il D.Lgs. 18/2023, che recepisce la direttiva europea 2020/2184, stabilisce che l’acqua destinata al consumo umano deve essere «salubre e pulita». Cioè non deve contenere microrganismi, parassiti o sostanze in quantità tali da essere un pericolo per la salute, e deve rispettare i valori dell’allegato I del decreto.

  • Il gestore idropotabile fa controlli interni sulla rete e registra i risultati.
  • L’ASL fa controlli esterni e riceve la comunicazione delle non conformità entro 48 ore.
  • Il gestore della distribuzione interna, per gli edifici prioritari come scuole e ospedali, valuta il rischio dell’impianto tra il punto di consegna e il rubinetto.

Per una casa privata, il tratto che resta sotto la tua responsabilità è quello dell’impianto condominiale e domestico: tubi, serbatoi e rubinetti.

Cosa contiene l’acqua del rubinetto

Nessuna acqua potabile è «pura» nel senso chimico del termine. Contiene sempre sali minerali disciolti, e questo è normale. Ecco le voci che incontrerai più spesso in un’analisi.

  • Calcio e magnesio: determinano la durezza dell’acqua e il calcare.
  • Sodio, cloruri, solfati: influiscono soprattutto sul sapore.
  • Bicarbonati: legati al calcare e al pH.
  • Nitrati e fluoruri: dipendono dal terreno da cui arriva l’acqua.
  • Residuo fisso: la quantità totale di sali disciolti.
  • Cloro residuo: il disinfettante che protegge la rete.

Per il piombo, il decreto indica un valore di 5 microgrammi per litro nei punti di conformità, con tempi di adeguamento che dipendono dai materiali. Il rischio riguarda soprattutto le tubazioni molto vecchie dentro l’edificio.

Perché il sapore cambia da casa a casa

Due case dello stesso quartiere possono avere un’acqua diversa al rubinetto. Il motivo è semplice: tra il contatore e il lavello l’acqua attraversa tubi, serbatoi e raccordi con età e materiali diversi. Inoltre, se l’acqua ristagna per ore, assorbe sapori dall’impianto.

Prima di comprare qualsiasi apparecchio, prova due cose. Lascia scorrere l’acqua qualche secondo la mattina e confronta il sapore con quello di un’altra casa servita dallo stesso acquedotto. Se la differenza c’è, il problema è quasi sempre nell’impianto, non nell’acquedotto.

Quando ha senso trattare l’acqua del rubinetto

Trattare l’acqua non è obbligatorio, perché quella di rete è già potabile. Ha senso quando hai un motivo concreto.

  • Il sapore o l’odore di cloro ti disturbano: basta spesso un filtro a carbone.
  • Il calcare rovina elettrodomestici e rubinetti: serve valutare un addolcitore.
  • Vuoi un’acqua con meno sali per bere o per la macchina del caffè: si parla di osmosi inversa.

In ogni caso, parti dall’analisi: capire i numeri evita acquisti sbagliati. Se vuoi un confronto, leggi anche acqua del rubinetto o in bottiglia.

Domande frequenti

L’acqua del rubinetto è sicura da bere?

In Italia l’acqua di rete deve rispettare i limiti di legge e viene controllata dal gestore e dall’ASL. Se hai dubbi sul tuo impianto interno, chiedi un’analisi al rubinetto.

Posso vedere l’analisi della mia acqua?

Sì. Molti gestori pubblicano i valori medi per zona sul sito o in bolletta. Per un dato preciso della tua casa puoi far analizzare un campione da un laboratorio.

Il cloro nell’acqua fa male?

Il cloro serve a mantenere l’acqua igienica lungo la rete. Chi ne sente troppo l’odore può usare un filtro a carbone attivo o lasciare l’acqua in caraffa aperta.

Per approfondire

Fonti e note

Il D.Lgs. 18/2023 è stato oggetto di successive modifiche: verifica sempre il testo vigente su Normattiva. Valori e scadenze per il piombo: da controllare nell’articolo 10 del decreto.

Le guide di Tuttoacqua hanno scopo informativo e non sostituiscono l'analisi dell'acqua della tua casa né il parere di un tecnico abilitato.

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