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Calcare e addolcitori

Addolcitore d’acqua domestico: come funziona

Redazione Tuttoacqua Aggiornato il 3 min di lettura

L’addolcitore d’acqua è l’apparecchio che riduce il calcare alla radice, togliendo calcio e magnesio dall’acqua. Funziona con una resina a scambio ionico che si rigenera con il sale. È molto efficace contro il calcare, ma ha costi e vincoli da conoscere: sodio, scarico e manutenzione.

In breve

  • Le resine trattengono calcio e magnesio e cedono sodio.
  • Si rigenerano con sale: salamoia e acqua di lavaggio vanno allo scarico.
  • Serve bypass per l’acqua da bere e controlli periodici.

Come funziona l’addolcitore d’acqua

Dentro l’apparecchio c’è una bombola con resine a scambio ionico. Quando l’acqua le attraversa, le resine trattengono calcio e magnesio e cedono in cambio sodio. L’acqua in uscita ha meno durezza e quindi meno calcare.

La UNI EN 14743:2007 fissa i requisiti e le prove per questi apparecchi. Se un venditore dichiara una prestazione, chiedi su quali prove si basa.

La rigenerazione e il sale

Dopo un certo volume d’acqua la resina si satura. L’apparecchio la rigenera con una soluzione di sale, la salamoia, che sposta calcio e magnesio fuori dalla resina. Salamoia e acqua di lavaggio vanno allo scarico. Per questo servono uno scarico vicino, una presa elettrica e una scorta di sale. Quanto sale consuma dipende da durezza e consumi: chiedi il dato dichiarato.

Quanto sodio aggiunge l’addolcitore d’acqua

L’acqua addolcita resta potabile se quella in ingresso rispetta i parametri di legge. Il sodio è però l’elemento da tenere d’occhio. Un calcolo semplice: ogni grado francese tolto aggiunge circa 4,6 mg/L di sodio, quindi togliere 20 °F significa circa 90 mg/L in più. Per confronto, il valore indicato per l’acqua potabile è 200 mg/L.

Per la maggior parte delle persone l’aumento non è un problema. Chi segue una dieta povera di sodio deve parlarne con il medico. Una soluzione pratica è un bypass per l’acqua della cucina, oppure un trattamento dedicato per bere.

Come si dimensiona un addolcitore d’acqua

Si sceglie in base a durezza residua, portata e capacità. Un apparecchio sovradimensionato può restare a lungo senza rigenerare, mentre uno sottodimensionato può non reggere due utenze insieme. Per orientarsi, un’indicazione di settore parla di circa 15 litri di resina per circa 3 persone e di 22-25 litri per più di 6.

Alcuni tipi sono a tempo, altri a volume. Quelli volumetrici rigenerano in base al consumo reale e di solito sprecano meno sale.

Cosa serve per installarlo

  • Uno scarico per salamoia e acqua di lavaggio.
  • Una presa elettrica.
  • Un bypass, per escludere l’apparecchio e per l’acqua da bere.
  • Spazio per il serbatoio del sale.
  • Controlli periodici e disinfezione della resina secondo il manuale.

Per i costi leggi il costo di un addolcitore. Per capire se ti serve, parti dalla durezza dell’acqua.

Domande frequenti

L’acqua addolcita si può bere?

Sì, se l’acqua di partenza è conforme. Contiene più sodio: chi ha una dieta povera di sodio chieda al medico o usi un’altra acqua per bere.

Quanto sale consuma?

Dipende da durezza, consumi e tipo di apparecchio. Chiedi il consumo dichiarato per rigenerazione.

Serve la manutenzione?

Sì: controlli periodici, disinfezione della resina e, ogni tanto, sostituzione della resina.

Per approfondire

Fonti e note

Il calcolo sul sodio (circa 4,6 mg/L per °F) è una stima stechiometrica. Il limite di 200 mg/L è il valore indicato per l’acqua potabile come parametro indicatore: verifica nell’allegato I del D.Lgs. 18/2023. Dimensioni di resina da una fonte di settore.

Le guide di Tuttoacqua hanno scopo informativo e non sostituiscono l'analisi dell'acqua della tua casa né il parere di un tecnico abilitato.

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